Archeologia Subacquea
di Luigi Zannini

Sin dalla sua fondazione, nel lontano 1963, il Cssm si interessò di archeologia subacquea. Ma solo negli anni '70, il club si dotò di una struttura specificatamente dedicata all'archeologia, una delle prime in tutta Italia, assieme all'ispettore onorario Ernesto Canal. Da allora, il Club S. Marco opera in mare e in laguna in stretto contatto con le varie soprintendenze.

Il ritrovamento più importante risale appunto al 1980 con il cosiddetto "relitto del vetro" davanti a Malamocco dove in un'area e 11 metri di profondità erano sparpagliati vari reperti sia di epoca romana che cinquecentesca. A questo seguirono vari ritrovamenti e rilevamenti di oggetti e siti di varie epoche soprattutto in laguna nord.

Dal 1987,con l'istituzione a livello nazionale del Servizio Tecnico per l'Archeologia Subacquea voluto dal Ministero per i Beni Culturali è iniziata una collaborazione annuale del club con varie campagne di ricerca e rilevamento che,a fasi alterne,dura fino ai giorni nostri.

Un po' di storia degli anni '90: si comincia con l'individuazione e rilevazione del "relitto dei tubi"un'imbarcazione in legno affondata probabilmente nei primi anni del 900 davanti San Pietro in Volta. Nel '91, poco distante dal sopraccitato relitto ne viene individuato un altro, sempre in legno, anche di questo fu eseguito il rilevamento anche se si presentava in maniera più frammentata.

fasciameIl 9 gennaio 1993 venne recuperata una tavola di fasciame appartenente a una nave cucita di epoca romana, la zona era quella di Malamocco Alberoni al Lido di Venezia; la ricerca,che tuttora continua, portò al recupero di varie parti del fasciame e del madiere dell'imbarcazione. Tutti gli elementi lignei venivano rilevati e depositati in apposite vasche piene d'acqua dolce prima di essere consegnate ai restauratori. La datazione al radiocarbonio la situa tra il I e la metà del II secolo D.C.

In seguito, sempre davanti al Lido, furono recuperati: una petriera da frisata dei XVI secolo, vari orci romani in pietra, un mortaio, il pelvis in terracotta, vari frammenti di anfore.

Davanti al litorale del Cavallino fu individuato un altro sito, sempre di epoca romana con alcuni ceppi d'ancora plumbei, un'ancora lifica con foro passante, probabilmente preromana, molti anelli in piombo di varie dimensioni, uno scandaglio, macine in pietra.

Dal '94 al '95 senza tralasciare le ricerche in mare spostammo la nostra attenzione sulla laguna nord scoprendo e rilevando due "arginature"composte da materiali di epoca romana quali sesquipedali, embrici, frammenti d'anfora.

cannoneNel '96 in mare, fu la volta di un'ancora in ferro,a ceppo mobile, completamente concrezionata di età imperiale romana e di una graticola in ferro presumibilmente della stessa epoca.

Nel 2001 venne individuato da parte di due nostri soci,il relitto di un brigantino in legno e con la chiglia foderata di rame davanti al Lido di Venezia. Il relitto è ascrivibile al XIX secolo.

Particolare importanza riveste quindi il lavoro svolto dalla sezione sia per l'alto numero di reperti e siti scoperti e posizionati sia per la rigorosa raccolta dati sulla tutela dei fondali sia marini che lagunari.

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